Domanda riammissione rottamazione-quater

Rottamazione-quater

Tutto Quello che Devi Sapere

La Rottamazione-Quater rappresenta un’importante opportunità per i contribuenti che desiderano regolarizzare la propria posizione fiscale con il Fisco italiano. Nel 2025, grazie alle nuove disposizioni, è stata introdotta la possibilità di riammissione alla definizione agevolata, consentendo a chi è decaduto di recuperare i benefici previsti. Vediamo nel dettaglio cosa cambia, chi può aderire e quali sono le modalità di presentazione della domanda.

Chi può essere riammesso alla Rottamazione-Quater e
come presentare la domanda

La riammissione è destinata a coloro che erano già stati ammessi alla Rottamazione-Quater ma che, per qualche motivo, sono decaduti dalla misura entro il 31 dicembre 2024. Questo significa che chi non è riuscito a rispettare i termini di pagamento potrà ora riprendere il percorso di definizione agevolata senza perdere i benefici.

La domanda di riammissione deve essere presentata esclusivamente online entro il 30 aprile 2025 attraverso le seguenti modalità:

  • Area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione: Accesso con credenziali SPID, CIE o CNS per selezionare le cartelle o gli avvisi da inserire nella richiesta.
  • Area pubblica del sito: Compilazione del form online inserendo il numero della cartella o dell’avviso e il numero della “Comunicazione delle somme dovute” originaria. È necessario allegare un documento di riconoscimento valido.
  • Intermediari fiscali: I professionisti abilitati (dottori commercialisti, consulenti fiscali, avvocati tributaristi) possono presentare la domanda per conto dei contribuenti attraverso l’area riservata EquiPro.

Per chi si trova in una situazione di sovraindebitamento, la domanda dovrà essere inviata esclusivamente tramite PEC, utilizzando il modello DA-LS-RIAMM alla casella di riferimento indicata.

Quali debiti rientrano nella riammissione?

I debiti per cui è possibile richiedere la riammissione sono quelli già oggetto di Rottamazione-Quater, ma per i quali il contribuente è decaduto al 31 dicembre 2024 a causa del mancato pagamento di una o più rate.Non è possibile presentare la domanda di riammissione per debiti che non erano stati inclusi nella precedente adesione alla Rottamazione-Quater.

Modalità di pagamento?

Una volta presentata la domanda, il contribuente potrà scegliere tra due opzioni di pagamento:

  1. Un’unica soluzione entro il 31 luglio 2025
  2. Rateizzazione fino a un massimo di 10 rate, di pari importo, con le seguenti scadenze:
  • 31 luglio 2025 (prima rata)

  • 30 novembre 2025 (seconda rata)

  • 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio, 30 novembre degli anni 2026 e 2027 (per le rate successive)

Su queste somme verranno applicati interessi del 2% annuo, calcolati a partire dal 1° novembre 2023.

Cosa succede dopo la presentazione della domanda?

Una volta inviata la richiesta, il contribuente riceverà una ricevuta di avvenuta presentazione della domanda.

Se la domanda è stata inviata tramite l’area pubblica, il processo di conferma avverrà in tre fasi:

   – Prima e-mail con un link da convalidare entro 72 ore.

   – Seconda e-mail con il numero identificativo della pratica e il riepilogo dei dati.

   – Terza e-mail con la ricevuta finale, scaricabile entro 120 ore.

In caso di mancata convalida o di errori nei documenti allegati, la richiesta potrebbe essere annullata automaticamente.

Sovraindebitamento e riammissione

Chi si trova in procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento potrà richiedere la riammissione inviando il modello DA-LS-RIAMM via PEC. Questo vale solo per chi ha istanze aperte secondo:

  • Legge n. 3/2012 (procedimenti instaurati prima del Codice della Crisi d’Impresa)

  • D.Lgs. n. 14/2019 (Nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza)

Attenzione: questa modalità non è valida per chi non è in una procedura di sovraindebitamento.

Perché aderire alla Rottamazione-Quater?

La riammissione alla Rottamazione-Quater consente di sanare i debiti fiscali senza sanzioni e con una riduzione degli interessi, offrendo un’ultima possibilità ai contribuenti per rientrare nella definizione agevolata.

Perché non perdere questa opportunità?

  • Pagamenti agevolati con tassi ridotti
  • Nessuna sanzione aggiuntiva
  • Possibilità di rateizzazione fino al 2027
  • Maggiore flessibilità
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